Museo Unoaerre

La Collezione
UNOAERRE, leader mondiale nel settore dell’oreficeria, il 7 Marzo 1988 ha inaugurato ad Arezzo il primo Museo italiano dedicato all’arte orafa.

La collezione storica, con oltre 2000 opere tra disegni originali, oreficerie e gioielli, comprende più di 80 anni di storia ed è ancora viva ed attuale grazie al continuo aggiornamento con i gioielli più rappresentativi delle collezioni contemporanee.

Dagli anni ‘20 della Belle Epoque, allo stile ghirlanda e Art Déco degli anni ’30; dall’esplosione del Made in Italy degli anni ‘50 alle collaborazioni dei grandi artisti, fino ai revivals degli anni’80 e ’90, il museo UNOAERRE è un vero e proprio patrimonio di arte e cultura orafa.

1926
la nascita di una storia centenaria
La storia centenaria di Unoaerre inizia ufficialmente il 15 marzo 1926 quando venne firmato l’atto di costituzione dell’azienda in Corso Vittorio Emanuele, oggi Corso Italia, tra il senese Leopoldo Gori e l’aretino Carlo Zucchi.

La produzione era all’insegna della tradizione con pendenti a carattere religioso in oro sia giallo che bianco, orecchini cosiddetti “da lutto”, orecchini di tipologia cosiddetta “chianina” tipici del territorio aretino a partire dal XVIII secolo e collane in stile “ghirlanda” che l’azienda parigina Cartier aveva imposto sul mercato nei primi decenni del XX secolo.


ANNI '30
le origini di un’identità


Negli anni ’30 lo stile Art Déco segna una svolta nell’oreficeria: anche Gori & Zucchi ne trae ispirazione con i bracciali “a ghiandina”, caratterizzati da linee geometriche e sfaccettature eleganti.
In questo periodo nascono anche i “gioielli autarchici” e, nel 1935, l’azienda è la prima sul territorio a richiedere il bollo di riconoscimento 1AR per i propri prodotti.


ANNI '40
L’arte orafa che resiste


Negli anni ’40, la Seconda Guerra Mondiale segna una fase di grande difficoltà per l’oreficeria, ma Unoaerre continua a innovare nel design dei gioielli. Dopo il bombardamento subito nel 1944, l’azienda riprende la produzione puntando su soluzioni creative: catene leggere e “agganciate” e l’uso di pietre sintetiche permettono di realizzare gioielli eleganti e accessibili, dimostrando come l’arte orafa sappia reinventarsi anche nei momenti più complessi.


ANNI 50
Un’epoca di creatività


Negli anni ’50 l’Italia vive una fase di rinascita economica e culturale, e Unoaerre riprende con vigore la produzione di gioielli. Si moltiplicano forme e stili: dalle catene “agganciate” ai bracciali “charms” e “tank”, dai bracciali “a ghiandina” e “chicco di riso” ai pendenti e spille ispirati ai personaggi Disney. Grazie all’introduzione della microfusione, Unoaerre rivoluziona l’arte orafa e forma nuove maestranze, gettando le basi per la nascita del distretto orafo aretino.

Le catene degli anni ‘70 e i revivals anni ‘80 e ’90
Negli ‘70 è boom delle catene di vario tipo. Lo stile dei gioielli si ispira alle figure geometriche ed astratte, in linea con le avanguardie storiche di quegli anni. Negli anni’80, all’oro si affianca l’argento, amato anche dai giovani: gioielli voluminosi con un gusto sobrio ed elegante.

Si passa quindi a gioielli che seguono le tendenze moda e cambiano stile velocemente ed è la moda che guida le scelte stilistiche.

MUSEO UNOAERRE

VISITABILE GRATUITAMENTE SU APPUNTAMENTO



CONTATTI Tel. 0575 9251
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E-mail: museo@unoaerre.it

Curatore Luca Lunghi
showroom unoaerre